Carlo Colombo Spa, serve riaprire il dialogo e salvare i posti di lavoro

comunicati stampa, giovani democratici, lavoro

Martedì 3 maggio, tutti i 68 dipendenti dello stabilimento di Carlo Colombo S.p.A., azienda produttrice di fili, barre e altri semilavorati in rame, hanno ricevuto la conferma dello status di mobilità. Infatti, la crisi aziendale che perdura da anni, dovuta anche alla situazione macroeconomica generale ed alle difficoltà di  quei mercati verso i quali la produzione si rivolgeva, aveva indotto, nell’ultimo anno, all’infruttuosa gestione aziendale da parte di alcuni istituti di credito e di Glencore,  multinazionale anglo-svizzera dell’industria estrattiva  e principale fornitrice della materia prima, i quali non avevano raggiunto un obiettivo positivo in seguito al piano pluriennale lanciato.

Il territorio rischia di perdere una delle realtà produttive più importanti, a livello produttivo e occupazionale, e più riconosciute, a livello nazionale e internazionale. È giunto il momento quindi anche che le Istituzioni, oltre ai Sindacati,  seguano con attenzione la vicenda, e in questo senso si stanno già muovendo ed intendono muoversi l’Amministrazione Comunale di Pisa e la Regione Toscana, che da sempre segue le vertenze e le crisi occupazionali del territorio. La Consigliera Regionale PD Alessandra Nardini, Presidente dei Giovani Democratici Toscana, insieme agli altri due Consiglieri Regionali pisani del Partito Democratico, Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni, hanno annunciato che  presenteranno in Consiglio Regionale una mozione in affinché venga ripreso un dialogo con la proprietà, al fine di scongiurare la perdita ingente dei posti di lavoro. Situazione, questa,  che potrebbe avverarsi con la cessione (o svendita) di impianti, macchinari e altri assets al fine di ripagare i creditori, e che non rispetta il capitale umano né la qualità delle strutture e delle altre potenzialità sfruttabili (per esempio la vicinanza al porto di Livorno) invece con la vendita del complesso aziendale ad un nuovo soggetto che ne rilanci la produzione e assorbisca il personale in uscita. “Ai 68 dipendenti coinvolti – i Giovani Democratici di Pisa – intendono esprimere la loro vicinanza ed allo stesso tempo il rammarico per questa situazione, che troppo spesso nel nostro Paese si verifica, anche nel nostro territorio”.

Una notizia positiva invece, quella di pochi giorni fa, che ha visto la forma del Protocollo d’Intesa tra Società Chimica Larderello Italia S.p.A., Regione Toscana, Comune di Pomarance, e sindacati.
Il protocollo per lo sviluppo e il consolidamento occupazionale in Toscana della Società Chimica Larderello prevede investimenti per 20 milioni e 30 assunzioni da parte della società entro il 2020, con un conseguente aumento del fatturato per puntare maggiormente sulla funzione ricerca e sviluppo e sull’ammodernamento dei macchinari, nell’ottica di un rilancio produttivo e occupazionale. Questo momento deve rappresentare un punto di svolta per il territorio della Val di Cecina, ultimamente affetto da una grave crosi occupazionale: ricordiamo infatti la vicenda Smith Bits e la situazione della Locatelli; anche su queste l’attenzione della Regione e dei nostri Consiglieri ė sempre stata costante. Il lavoro è la nostra priorità!

Giovani Democratici – Federazione di Pisa

 

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